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Come uscire dall'euro

Premessa

È evidente a tutti che l’Euro è antidemocratico ed economicamente insostenibile e che bisogna recuperare una moneta sovrana.  Prima però bisogna aver chiari alcuni concetti. Il debito pubblico c’entra ben poco con la crisi (tant’è che la UE fece entrare il nostro e altri Paesi che avevano tutti un debito molto superiore alla soglia sancita dal trattato di Maastricht), anzi il debito è indispensabile per l’economia di un Paese, altrimenti il credito non potrebbe esistere. L’intero capitalismo si fonda sul debito pubblico. La realtà è che i mercati (grandi banche e investitori esteri) si preoccupano adesso del debito pubblico italiano (che supera le soglie già da decenni) perché ne hanno acquistato un bel po’.  Nell’economia di un Paese i soldi entrano se si vende qualcosa all’estero (esportazioni) o se dall’estero s’investono capitali (importazioni). Ma per ogni debitore c’è un creditore e nessun Paese s’identifica solo nel suo debito pubblico, esiste anche un debito privato (che è quello che aumenta quando c’è crisi) e la somma dei due saldi deve essere pari a zero. Quando c’è un aumento del debito pubblico, c’è un aumento di ricchezza nel settore del privato, che così accumula risparmi. La spesa pubblica significa reddito privato. L’Euro causa problemi di competitività e oggi chi si sta indebitando con l’estero è il settore privato, mentre il settore pubblico sta invece riducendo il suo deficit. Quindi sono le difficoltà economiche del privato a causare l’indebitamento italiano con l’estero, e l’aumento delle tasse riduce il deficit pubblico ma aumenta quello privato, in una spirale senza fine, aggravata dalla continua svendita di beni all’estero.(...)

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