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Programma politico in sintesi

RINASCIMENTO, FONDATO SULLA NON VIOLENZA E SUL RISVEGLIO DI COSCIENZA,
È UNA RETE DI COLLEGAMENTO PER TUTTI GLI ITALIANI CHE NON SI RICONOSCONO
NEL SISTEMA ATTUALE E DA QUESTO SI DISSOCIANO,
CHE CREDONO ANCORA NEI VALORI ETICI E LI VIVONO

NONOSTANTE IL MARCIO DILAGANTE.

SIAMO IN TANTI A VOLERE UN’ITALIA MIGLIORE:
UNIAMOCI SOTTO IL TRICOLORE, SENZA PARTITI,

MA CON LA FORZA DI UN POPOLO CHE VUOLE RITORNARE A VIVERE BENE!

PRETENDIAMO UNO STATO LIBERO, GIUSTO, ONESTO, INDIPENDENTE E SOVRANO.

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA ITALIA!

Dell’Italia odierna rifiutiamo l’esasperata apologia dell’effimero.
Vogliamo ritornare ai valori etici perduti, alle tradizioni e a un pensiero profondo e costruttivo.

Rifiutiamo disumanità, cinismo, arroganza, freddezza nei rapporti umani.
Pretendiamo rispetto per noi stessi e per gli altri.

Rifiutiamo disonestà e menzogna.
Vogliamo giustizia, onestà, verità.

Rifiutiamo la volgarità in tutte le sue forme.
Vogliamo bellezza, decoro, eleganza.

Rifiutiamo chi non è più in grado di vergognarsi.
Vogliamo dignità, pudore, reputazione.

Respingiamo le cose fatte male e finalizzate solo al guadagno.
Vogliamo impegno, amor proprio e crediamo nella sacralità del ruolo.

Rifiutiamo il lassismo.
Vogliamo responsabilità, senso del dovere e sacrificio quando necessario.

Non amiamo i condizionamenti dei media, i luoghi comuni, le frasi scontate e banali. Vogliamo vivere mossi da passione, da entusiasmo, da ideali.

Rifiutiamo l’ignoranza e l’oscurantismo culturale.
Pretendiamo cultura e arte in tutte le loro espressioni intelligenti.

Rifiutiamo che si vieti lo studio, il sapere, la conoscenza.
Vogliamo università aperte a tutti, di qualunque età, per una crescita personale, per arricchire la mente e pensare in grande.

Pretendiamo che non si privatizzi quel che appartiene alla comunità.
Sono inalienabili i beni immobili dello Stato, dell’umanità (acqua, ambiente, arte, cultura) e le istituzioni sociali (istruzione, sanità…)

Rifiutiamo la corruzione e la fallimentare“filosofia del furbo”.
Pretendiamo la meritocrazia.

Rifiutiamo stupidità e mediocrità.
Vogliamo intelligenza e buon senso.

Rifiutiamo i regimi, la partitocrazia, le discriminazioni.
Siamo per l’autodeterminazione, l’autonomia locale e una democrazia che consenta al popolo di dialogare con le istituzioni.

 Per tutti noi che viviamo nell’ansia e nella fatica,
per chi ha fame e non ha lavoro, né casa, né il necessario per vivere,
per chi è privato del diritto e s’indebita per pagare tasse,
per noi sognatori mortificati, nauseati dalla televisione,
che non vogliamo diventare numeri asserviti a governi che fanno della crisi il metodo vincente;
per tutti noi stanchi di parole e di falsità e che non intendono subire:
c’è un nuovo RINASCIMENTO.
È ora di DIRE BASTA e di REAGIRE con determinazione
per riprenderci il sacro Diritto alla Qualità della Vita. ITALIANI!

ECCO LE PRIME CINQUE MISURE URGENTI DA ADOTTARE SUBITO:

1 Ritornare alla LIRA quale moneta emessa dallo Stato Italiano; recuperare il completo controllo dello Stato sulla Banca d’Italia e divieto d’impegnare, vendere o regalare le nostre riserve auree; riprendere il pieno controllo della politica fiscale attraverso un sistema bancario autonomo e una programmazione economica svincolata da leggi europee (MES e Fiscal Compact, quindi ri-modifica dell’art. 81 Cost.) e da dittature finanziarie internazionali, per la piena sovranità del popolo italiano.

2 Cessare immediatamente ogni privatizzazione, con divieto di vendere aziende strategiche italiane e beni immobili dello Stato, e varare un piano di recupero dei beni già alienati. Aumentare le pensioni minime almeno a mille euro al mese recuperando denaro dalle cosiddette pensioni d’oro, per una questione morale e di dignità umana.

3 Il salvataggio della famiglia attraverso l’abolizione definitiva di qualsiasi tassa sulla prima casa, il ripudio dei trattati di austerità, l’abbassamento dell’iva e delle aliquote fiscali di tassazione.

4 Il rilancio immediato del lavoro finanziando la ripresa di tutte le aziende indebitate per la crisi; l’agevolazione del credito e la detassazione delle imprese al fine di favorire nuovi posti di lavoro; la defiscalizzazione per le imprese che investono, che condividono parte degli utili con i lavoratori e favoriscono l’apprendistato e il lavoro per i giovani, anche attraverso corsi di formazione e centri di ascolto. Creazione, per ogni provincia, di aree limitate a fiscalizzazione ridotta per le imprese che verranno a installarsi in loco.

5 La riduzione delle spese della politica: definizione di un tetto massimo degli stipendi e delle indennità ai parlamentari; loro previdenza pensionistica coerente con i tempi e le retribuzioni ottenute; riduzione del numero dei parlamentari e delle auto blu (come nelle migliori democrazie); abolizione dei senatori a vita e delle amministrazioni regionali. Sostegno, invece, a province e comuni.

Per favorire l’uscita dall’Euro: Il rifiuto del dogma dell’indipendenza della Banca centrale e quindi dell’art. 104 del Trattato di Maastricht, a difesa della nostra Costituzione. La revisione della riforma bancaria del 1994 che ristabilisca la separazione delle funzioni tra banca commerciale e banca di affari (sancita in Italia dalla legge bancaria del 1936). La reintroduzione per le banche dell’obbligo di acquistare titoli di Stato fino a una certa quota del loro attivo.

 

VOGLIAMO UNO STATO LAICO, LIBERO, INDIPENDENTE E SOVRANO, CHE GARANTISCA IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA E LA COMPLETA LIBERTÀ DI SCELTA, MOVIMENTO E DECISIONE PER QUEL CHE RIGUARDA PERSONA (ogni essere umano, dalla nascita alla morte, appartiene soltanto a se stesso). UNO STATO CHE TUTELI IL RISPETTO INTERNAZIONALE PER L’ITALIA, I NOSTRI VALORI TRADIZIONALI E LE RISORSE DISPONIBILI, NELL’INTERESSE DI TUTTI I CITTADINI. QUINDI,

 

OBIETTIVO A BREVE TERMINE È
STIMOLARE L’ECONOMIA E RILANCIARE L’OCCUPAZIONE:

  • Riqualificando il patrimonio pubblico (edilizia scolastica, patrimonio artistico culturale e archeologico, lo sviluppo di un turismo mondiale…).
  • Mettendo in sicurezza il territorio (viabilità, infrastrutture, gestione idrogeologica…)
  • Riqualificando gli organici della pubblica amministrazione (precariato…).
  • Investendo nella nostra più grande risorsa: un turismo su scala mondiale.
  • Controllando le uscite e aumentando le entrate (anche sottraendo attività alla criminalità organizzata e alle multinazionali: abrogazione della legge Merlin e quindi prostituzione soggetta a severa tassazione e controllo medico; depenalizzazione e monopolio statale dei derivati della canapa indiana; produzione di farmaci generici da parte dello Stato).

A MEDIO E LUNGO TERMINE È
PROMUOVERE LA CRESCITA E LA COMPETITIVITÀ DEL PAESE:

  • Definendo un piano energetico nazionale che contenga gli sprechi e incentivi le energie rinnovabili.
  • Adeguando gli investimenti nell’istruzione e ricerca, e rifondando l’Italia sulla cultura, bellezza, arte, creatività e professionalità.
  • Sviluppando le alte tecnologie e rilanciando l’agricoltura.
  • Adeguando la rete infrastrutturale di trasporto.
  • Promuovendo la ristrutturazione della pubblica amministrazione: abbattimento dei costi della politica, lotta alla corruzione…
  • Riformando il fisco.
  • Incentivando lo sviluppo del ‘piccolo’, attraverso le più ampie autonomie locali (comuni, borghi, piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, enogastronomia locale, tradizioni, cultura, spettacolo, arte…) che promuovano se stesse nel mondo e rilancio e protezione del ‘made in Italy’.

SI POSSONO CREARE MOLTI POSTI DI LAVORO E FARE ENTRARE IN ITALIA INCALCOLABILI QUANTITÀ DI DENARO SE SI INVESTE IN QUELLO CHE PORTERÀ A UN INCESSANTE TURISMO SU SCALA MONDIALE. ECCO COME:

  • Costituzione di un immenso sito web ITALIA nel quale perfino ogni piccolo paese italiano possa promuovere in tutto il mondo le proprie bellezze (con immagini, scritti, storia…) in modo che gli stranieri non smettano mai di visitare l’Italia (turisti a vita).
  • Accurata e capillare campagna di ristrutturazione del patrimonio artistico-storico-culturale-archeologico, attraverso restauri (musei, mostre, monumenti, parchi, siti storici e archeologici…), nuovi scavi, rilanci, ricostruzioni storiche (impiego di comparse umane, di tecnologie 3D e quant’altro), promozione di eventi collegati e correlati.
  • Rilancio dei siti naturali, dell’enogastronomia, delle tradizioni e usanze locali, di prodotti artigianali, di manifestazioni artistiche, musicali, teatrali e quant’altro.
  • Protezione del made in Italy nel mondo.
  • Promozione del turismo su scala mondiale e di tutto l’indotto (trasporti, alberghi, ristoranti, locali, negozi, botteghe, operazioni creative, culturali, cinematografiche…) che ne trarrà lavoro e ricchezza. Importante a questo fine sono le autonomie locali, quindi il rilancio del ‘piccolo’.

ABOLITE LE REGIONI, L’UNITÀ D’ITALIA SI FONDERÀ SU AUTONOMIE LOCALI E INCENTIVAZIONE DELLE GRANDI E PICCOLE REALTÀ (la cosiddetta fascia media, la più importante, la spina dorsale del Paese). La capillarità dell’amministrazione (comuni e province) consentirà la gestione corretta del territorio.

LO STATO INCASSA DI PIÙ SE SIAMO TUTTI A PAGARE DI MENO. La riforma fiscale prevede: revisione delle aliquote; riscossione diretta (abolizione di Equitalia); lotta all’evasione tramite incrocio dei dati tra gli Enti e la possibilità di detrarre la maggior parte delle spese; possibile contrattazione annuale con lo Stato (modello svizzero) in casi di necessità provata.

LO STATO S’IMPEGNERÀ A GARANTIRE:

  • L’efficienza nei servizi collegati ai tre diritti di base del cittadino: ISTRUZIONE, SANITÀ, TRASPORTI E COMUNICAZIONI
  • LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE (tramite l’ecologia del suolo, dell’aria, dell’acqua, degli alimenti, dell’agricoltura e la messa in sicurezza del territorio).
  • LIBERTÀ DI SCELTA NELLO STUDIO (abolizione del numero chiuso universitario), NELLA CURA (libertà di scelta terapeutica) E LIBERTÀ DI MOVIMENTO.
  • IL DIALOGO COL CITTADINO (Istituzione di una struttura per il Pubblico Ascolto. Funzionari ministeriali itineranti dovranno ispezionare i luoghi amministrati).
  • UNA MAGGIORE EFFICIENZA GIURIDICA, e la certezza dell’applicazione della pena.
  • LA DIFESA DELLE FORZE DELL’ORDINE, per una maggiore sicurezza del cittadino.

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