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MOVIMENTO DI RINASCITA SOCIALE

Siamo gente onesta e di buon senso che si è riunita per tornare a vivere in un Paese onesto, libero, giusto, comprensivo e sovrano. Con verità, lavoro, umanità, umanesimo, cultura, bellezza.

Rispettiamo lo Stato, poiché lo Stato siamo noi. Fedeli all’Italia e orgogliosi di essere italiani. Crediamo nella non violenza e nei suoi Padri (Thoreau, Whitman, Gandhi, Luther King, Junger…), pronti alla protesta civile, al boicottaggio, alla resistenza passiva, alla disapprovazione e al rifiuto.

VOGLIAMO

sottrarre l’Italia al disastro e rifondarla sulla cultura, sull’onestà, sulle sue grandi risorse, valorizzare il piccolo (comuni, province, piccole e medie imprese, artigiani, commercianti…), per un vero Stato sociale che rispetti i valori tradizionali e sviluppi le risorse a garanzia di lavoro, ricchezza, libertà, indipendenza, sovranità. Uno Stato laico e unito, dove sovrano sia il popolo.

CREDIAMO

che la ripresa debba cominciare dal basso, da chi ha più sofferto e soffre per la crisi, ma con buon senso, senza faziosità, aiutando chi ha bisogno e valorizzando le nostre risorse, e soprattutto liberandoci dal dominio economico e monetario degli stranieri e delle lobby private.

Dell’Italia odierna rifiutiamo l’esasperata apologia dell’effimero. Vogliamo ritornare ai valori etici perduti, alle tradizioni, a un pensiero profondo e costruttivo.

Rifiutiamo la disumanità, il cinismo, l’arroganza, la freddezza nei rapporti umani. Vogliamo rispetto per noi stessi e per gli altri, gentilezza, e il principio dell’inviolabilità della persona umana.

Rifiutiamo la disonestà e la menzogna. Vogliamo giustizia, onestà, verità.

Rifiutiamo la volgarità in tutte le sue forme. Vogliamo bellezza, decoro, eleganza.

Rifiutiamo chi non è più in grado di vergognarsi. Vogliamo dignità, pudore, reputazione.

Respingiamo le cose fatte male. Vogliamo impegno, amor proprio, il far bene finalizzato non solo al guadagno, ma perché è bello far qualcosa di buono per noi stessi e per la società umana. Crediamo nella sacralità del ruolo.

Rifiutiamo il lassismo. Vogliamo responsabilità, senso del dovere e sacrificio quando necessario.

Non amiamo i condizionamenti dei media, i luoghi comuni, le frasi scontate e banali. Vogliamo vivere mossi da passione, da entusiasmo, da ideali.

Rifiutiamo l’ignoranza e l’oscurantismo culturale. Vogliamo cultura e arte in tutte le loro espressioni intelligenti.

Rifiutiamo che si vieti lo studio, il sapere, la conoscenza. Vogliamo che a ogni Cittadino, a qualunque età, sia data possibilità di studiare, di arricchire la mente e d’imparare a pensare in grande. Vogliamo università aperte a tutti e che tornino ad essere centri culturali di scambio e di crescita personale.

Non vogliamo che si privatizzi quel che appartiene alla comunità. Crediamo nella proprietà privata e la difendiamo, ma sono inalienabili i beni immobili dello Stato, così come i beni dell’umanità (acqua, ambiente, beni artistici e culturali) e le istituzioni sociali (istruzione, sanità…)

Rifiutiamo la corruzione. Vogliamo meritocrazia e sosteniamo che la “filosofia del furbo” sia fallimentare.

Rifiutiamo stupidità e mediocrità. Crediamo che ogni persona sia unica e irripetibile, pretendiamo intelligenza, buon senso e soprattutto concrete opportunità per i nostri giovani.

Rifiutiamo i regimi, la partitocrazia, le discriminazioni. Siamo per l’autodeterminazione, l’autonomia locale e una democrazia che consenta al popolo di dialogare con lo Stato.

 

I NOSTRI PRINCÌPI:

Ogni essere umano, dalla nascita alla morte, appartiene a se stesso con piena libertà di scelta, movimento e decisione per tutto quel che riguarda la sua persona.

La natura umana è spirituale e che l’essere umano è sacro e inviolabile.

Concepiamo una sola democrazia, che è governo per il popolo, ovvero:

  1. Lo Stato deve fondarsi sul giusto equilibrio tra pubblico e privato, laddove il privato rispetta le leggi e non prevarica il pubblico; e parimenti il pubblico non assoggetta il privato, ma lo tutela garantendo libertà, proprietà privata, identità propria. Si è uguali nei diritti e nei doveri, ma diversi nella personalità.
  2. Lo Stato deve consentire a tutti di poter raggiungere il pieno sviluppo della persona umana (art. 3 della Costituzione) e il godimento dei beni e del tempo libero, quindi promuovere l’attivismo individuale, la libera iniziativa e il sano investimento. Occorre porre un limite alla povertà.
  3. Lo Stato è garante di piena libertà (che è diritto naturale e inviolabile dalla nascita alla morte) di scelta, decisione, espressione, parola, stampa, pensiero; uguaglianza, che tutela la libertà di scelta nel privato e garantisce a tutti il diritto; solidarietà, come appartenenti alla società umana, che bandisce ogni forma di discriminazione.